Michele Punturo, ricercatore dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e già coordinatore internazionale del progetto Einstein Telescope, è stato insignito della Medaglia e del Premio Giuseppe Occhialini per il 2026. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato congiuntamente dalla SIF Società Italiana di Fisica e dall’IOP Institute of Physics “per i suoi contributi fondamentali alla scienza delle onde gravitazionali, in particolare per la sua leadership nello sviluppo del rivelatore Virgo e per il suo ruolo pionieristico nella concezione e nella promozione di Einstein Telescope, quale osservatorio di nuova generazione per le onde gravitazionali”.
“Il riconoscimento del premio Occhialini a Michele Punturo riconosce non solo il suo eccellente curriculum e gli eccezionali risultati nel campo delle onde gravitazionali, ma vuole essere anche uno speciale stimolo e una forte motivazione per la ricerca presente e futura da parte della comunità coinvolta nel progetto Einstein Telescope”, commenta Angela Bracco, presidente della SIF e del CREF, il Centro Ricerche Enrico Fermi.
Il Premio viene annunciato ufficialmente oggi, lunedì 7 settembre, durante la Cerimonia di apertura del 112° Congresso Nazionale della Società Italiana di Fisica, a Firenze. La Cerimonia ufficiale di conferimento degli IOP Awards 2026 si terrà, invece, il 3 novembre a Glasgow, in Scozia.
“Sono estremamente onorato e grato di ricevere questo riconoscimento, intitolato a un grande fisico che ha avuto come carattere distintivo l’ideazione di nuovi strumenti di misura e la grande capacità di avere una visione scientifica a lungo termine. Spero che il mio lavoro, prima con Virgo e ora con Einstein Telescope, sia riuscito, almeno in parte, a raccogliere il suo esempio”, commenta Michele Punturo, vincitore del Premio Occhialini.
Michele Punturo è dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, nella Sezione di Perugia. Laureato in Fisica nel 1990 all’Università degli Studi di Perugia e ha successivamente conseguito un dottorato di ricerca in fisica.
Nei primi anni di attività ha lavorato al CERN su esperimenti di fisica fondamentale. Nel 1994 è entrato nel progetto internazionale Virgo, collaborando alla realizzazione in Europa del rivelatore che ha contribuito alle molte scoperte dell’astronomia gravitazionale e multimessagera. Nell’ambito della collaborazione scientifica Virgo ha ricoperto diversi ruoli di coordinamento e di leadership, e ha partecipato alla prima rivelazione delle onde gravitazionali, realizzata dalla collaborazione LIGO-Virgo nel 2016, scoperta storica riconosciuta prima con il Premio Breakthrough nel 2016, e l’anno successivo con il Premio Nobel per la Fisica.
Nel 2004, Michele Punturo è stato tra gli ideatori del progetto Einstein Telescope, uno dei principali progetti per la realizzazione in Europa di una nuova grande infrastruttura di ricerca per le onde gravitazionali inizialmente promossa dall’INFN e dall’isituto olandese Nikhef, e nel 2007 ha coordinato il progetto Einstein Telscope Design Study, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro. Dal 2022 al 2026 è stato coordinatore della collaborazione scientifica internazionale Einstein Telescope, che oggi conta più di duemila persone. Punturo è stato, inoltre, coordinatore del progetto ETIC (ET Infrastructure Consortium) finanziato dal 2023 al 2026 con 50 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR, per sostenere la candidatura italiana a ospitare Einstein Telescope in Sardegna, e per la realizzazione di una rete di laboratori nazionali per lo sviluppo delle tecnologie abilitanti di Einstein Telescope. Attualmente coordina il progetto MUR PON/FESR MITI (Multimessenger Infrastructures and Technologies in Italy), che ha come obiettivo proprio lo sviluppo delle tecnologie abilitanti di Einstein Telescope attraverso la collaborazione col settore privato.
Michele Punturo è autore di oltre 385 pubblicazioni su riviste scientifiche.