Accordo Italia-Russia per la realizzazione di SuperB

BINPUn importante accordo di collaborazione è stato siglato tra il Consorzio Laboratorio Nicola Cabibbo (CLC) e il Budker Institute for Nuclear Physics di Novosibirsk (BINP), in Russia. I due istituti coopereranno per lo sviluppo congiunto dei progetti SuperB Factory (fabbrica di particelle B) a Roma e SuperC-TAU Factory (fabbrica di particelle C e tau) a Novosibirsk. L’accordo è il coronamento di una lunga collaborazione scientifica tra l’Italia e la Russia, in particolare tra l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e BINP, nel campo della fisica delle alte energie, della fisica degli acceleratori di particelle e delle applicazioni della produzione di luce di sincrotrone. SuperB e SuperC-TAU sono fabbriche di leptoni tau e di mesoni contenenti i quark “bottom” e “charm”, alcuni dei mattoni fondamentali del Modello Standard, la teoria che oggi spiega il comportamento delle particelle e delle loro interazioni. Si tratta di acceleratori nati per studiare con grandissimo dettaglio fenomeni molto rari per scoprire piccole violazioni o simmetrie nel comportamento delle particelle fondamentali, non previste dalla teoria attuale.

 
Potrebbero interessarti anche
La foto mostra la cavità superconduttiva risonante aperta. Nella parte sinistra, al centro, è visibile il supporto rettangolare nero sul quale è depositato il circuito del qubit, riconoscibile come una piccola linea grigia.

Ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN le prime oscillazioni quantistiche di un qubit transmon “made in Italy”

Arte, scienza e ricerca: ai nastri di partenza la V edizione del Master di Art&Science Across Italy al CERN

Bilaterale Italia-Stati Uniti, Ambasciata d’Italia a Washington, 2 e 3 settembre 2026

Fisica fondamentale e tecnologie emergenti: Italia e Stati Uniti rinnovano la propria collaborazione a Washington

Il Beijing Spectrometer III ©BESIII Collaboration

Materia fatta di gluoni: da BESIII una svolta nella ricerca delle glueball

L'interno del serbatoio dell'acqua di XENONnT ©XENON Collaboration

XENONnT apre una nuova finestra sui neutrini solari a bassa energia