Michele Punturo, ricercatore dell’INFN e già coordinatore internazionale della collaborazione Einstein Telescope, assume oggi, 14 settembre, la carica di direttore di ICRANet, International Center for Relativistic Astrophysics Network, succedendo a Remo Ruffini, già professore di fisica teorica alla Sapienza Università di Roma, che ne è stato direttore dalla fondazione.
ICRANet è un’organizzazione internazionale impegnata nella formazione, nell’istruzione e nella ricerca nei settori dell’astrofisica relativistica, della cosmologia, della fisica teorica e della fisica matematica. Tra le sue principali attività, vi è anche la promozione della cooperazione scientifica internazionale. I membri di ICRANet sono tre Stati e tre università e centri di ricerca: Armenia, Italia, Stato Vaticano, Università dell’Arizona (USA), Università di Tartu (Estonia) e ICRA (International Center for Relativistic Astrophysics).
“È un onore e una sfida assumere il ruolo di Direttore di ICRANet, un piccolo ente di ricerca con grandi potenzialità, grazie al suo status internazionale”, commenta Michele Punturo. “Nei prossimi anni ICRANet dovrà crescere e consolidarsi, per diventare attrattivo nei confronti di altre nazioni e di una più larga comunità scientifica, diversificando i suoi interessi verso altri settori dell’astrofisica. Per esempio, non mi dispiacerebbe vedere ICRANet giocare un ruolo rilevante anche nella ricerca delle onde gravitazionali e all’interno del progetto Einstein Telescope. Sicuramente sarà mia cura promuovere tutte le possibili sinergie con i grandi enti nazionali di ricerca che collaborano a Einstein Telescope, come l’INFN, l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, con le università, e anche con il tessuto di innovazione della città di Pescara, che ci ospita, e dell’Abruzzo”, conclude Punturo.
Michele Punturo è dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, nella Sezione di Perugia. Laureato in Fisica nel 1990 all’Università degli Studi di Perugia e ha successivamente conseguito un dottorato di ricerca in fisica.
Nei primi anni di attività ha lavorato al CERN su esperimenti di fisica fondamentale. Nel 1994 è entrato nel progetto internazionale Virgo, collaborando alla realizzazione in Europa del rivelatore che ha contribuito alle molte scoperte dell’astronomia gravitazionale e multimessagera. Nell’ambito della collaborazione scientifica Virgo ha ricoperto diversi ruoli di coordinamento e di leadership, e ha partecipato alla prima rivelazione delle onde gravitazionali, realizzata dalla collaborazione LIGO-Virgo nel 2016, scoperta storica riconosciuta prima con il Premio Breakthrough nel 2016, e l’anno successivo con il Premio Nobel per la Fisica.
Nel 2004, Michele Punturo è stato tra gli ideatori del progetto Einstein Telescope, uno dei principali progetti per la realizzazione in Europa di una nuova grande infrastruttura di ricerca per le onde gravitazionali inizialmente promossa dall’INFN e dall’isituto olandese Nikhef, e nel 2007 ha coordinato il progetto Einstein Telscope Design Study, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro. Dal 2022 al 2026 è stato coordinatore della collaborazione scientifica internazionale Einstein Telescope, che oggi conta più di duemila persone. Punturo è stato, inoltre, coordinatore del progetto ETIC (ET Infrastructure Consortium) finanziato dal 2023 al 2026 con 50 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR, per sostenere la candidatura italiana a ospitare Einstein Telescope in Sardegna, e per la realizzazione di una rete di laboratori nazionali per lo sviluppo delle tecnologie abilitanti di Einstein Telescope. Attualmente coordina il progetto MUR PON/FESR MITI (Multimessenger Infrastructures and Technologies in Italy), che ha come obiettivo proprio lo sviluppo delle tecnologie abilitanti di Einstein Telescope attraverso la collaborazione col settore privato.
Michele Punturo è autore di oltre 385 pubblicazioni su riviste scientifiche.