[Notizia INFN-CREF] Nella notte del 21 febbraio si è spento a Roma all’età di 83 anni Rinaldo Baldini, fisico sperimentale dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, pioniere nella collaborazione tra Italia e Cina nel campo della fisica delle alte energie e direttore del Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi (CREF) dal 1999 al 2011, sotto la presidenza di Antonino Zichichi.
Rinaldo Baldini ha occupato una posizione di rilievo nella storia delle ricerche dei Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN e nel campo della fisica delle collisioni elettrone-positrone.
“Per Rinaldo, le collisioni elettrone-positrone erano una vera e propria passione, nata con i primi esperimenti gamma-gamma al collisore ADONE dei Laboratori Nazionali di Frascati e che lo ha accompagnato per tutta la sua carriera,” ricorda Enzo Iarocci, già direttore dei Laboratori Nazionali di Frascati e già presidente dell’INFN. “Negli esperimenti amava occuparsi di tutto, inclusi i rivelatori, ma eccelleva nell’analisi dei dati. Amava la fisica delle particelle e ne approfondì costantemente la conoscenza”.
È stato l’ideatore, promotore e responsabile scientifico di FENICE, l’esperimento che costituì la terza e ultima generazione di ADONE. E, nella fase successiva dei Laboratori Nazionali di Frascati, ha partecipato allo studio della fisica del progetto DAΦNE e quindi all’esperimento KLOE, progettando con i colleghi e le colleghe del gruppo la camera a fili dell’esperimento e partecipando attivamente alla sua costruzione. Dopo ADONE, nell’ambito della fisica dei collisori elettrone-positrone, Baldini ha dato un contributo significativo all’esperimento DM2 all’acceleratore DCI (Dispositif de Collision dans l’Igloo) del Laboratoire de l’Accélérateur Linéaire (LAL) a Orsay, in Francia, e al rivelatore Aleph del Large Electron-Positron Collider del CERN.
“Rinaldo era un eccezionale fisico sperimentale, con cui ho avuto il piacere di iniziare a collaborare nell’ambito della costruzione di BABAR, un grande esperimento dedicato alla cosiddetta ‘violazione di CP’, in presa dati nel laboratorio statunitense SLAC nei primi anni 2000, di cui è stato colonna portante”, ricorda Fernando Ferroni, già presidente dell’INFN. “Di lui apprezzavo molto la capacità di coniugare le sue grandi competenze sperimentali con brillanti intuizioni teoriche. Era una persona molto colta e un grande appassionato di meccanica quantistica”.
Dal 2008, Rinaldo Baldini ha iniziato a lavorare nella collaborazione scientifica dell’esperimento BESIII, che in Cina, a Pechino, raccoglie e analizza i dati dell’acceleratore BEPC II (Beijing Electron-Positron Collider II), dell’Institute of High Energy Physics (IHEP) dell’Accademia delle Scienze Cinese.
“La scomparsa di Rinaldo rappresenta una perdita immensa per la Collaborazione BESIII”, commenta Jun Cao, direttore di IHEP. “Il suo spirito scientifico e i suoi straordinari contributi agli scambi scientifici tra Cina e Italia resteranno per sempre nei nostri cuori. Porteremo avanti la sua eredità e continueremo a lavorare per rafforzare la cooperazione tra Cina e Italia nella fisica delle particelle”.
Pioniere della collaborazione sino-italiana nel campo della fisica delle alte energie, Baldini è stato il primo direttore dell’INFN-IHEP Joint Laboratory (I2JL), che ha l’obiettivo di promuovere e coordinare la collaborazione tra le due principali istituzioni di ricerca nel campo della fisica fondamentale: l’INFN e l’IHEP.
“Per ricordare l’impegno e l’efficacia di Rinaldo al rafforzamento della collaborazione sino-italiana, INFN e IHEP hanno deciso di istituire un riconoscimento congiunto a lui intitolato per le migliori tesi di dottorato italiane e cinesi sviluppate nell’ambito del INFN-IHEP Joint Laboratory”, racconta Marco Maggiora, direttore del laboratorio congiunto. “Si tratta di un riconoscimento scientifico per giovani ricercatrici e ricercatori, accompagnato da un premio economico simbolico di 1000 euro, che ha l’obiettivo di incentivare e promuovere le attività di ricerca congiunte, nel solco dell’esperienza di Rinaldo, e onorando la sua straordinaria capacità di guidare e sostenere studenti, studentesse, colleghe e colleghi”.
Rinaldo Baldini è stato, inoltre, il primo direttore del CREF nel periodo in cui Antonino Zichichi era presidente, ricoprendo questa carica per oltre dieci anni. Sotto la sua direzione, il CREF ha promosso numerose iniziative di altissimo livello scientifico, storico e di diffusione della cultura scientifica, tra cui la nascita e lo sviluppo del progetto ‘Extreme Energy Events. La scienza nelle scuole’, che ancora oggi diffonde la passione per lo studio della fisica nelle scuole superiori.
“È stato un maestro per ricercatori, ricercatrici e per tutto il personale dell’Ente che ha sempre seguito con cura, generosità e affetto,” ricorda Angela Bracco, presidente del CREF. “Le colleghe e i colleghi che hanno lavorato in stretto contatto con lui lo ricordano come una figura molto vicina a un padre. Coloro che hanno ereditato i frutti del suo lavoro gli saranno sempre grati e sentono forte il dovere di far crescere il tesoro che ci ha lasciato”.
“Sono sempre stato affascinato dalla sua straordinaria passione per la fisica e la gentilezza d’animo che lo contraddistingueva,” ricorda Antonio Zoccoli, presidente INFN. “Rinaldo era un brillante scienziato che sapeva stabilire relazioni costruttive con le persone con cui lavorava. Mancherà profondamente a tutta la comunità INFN”.