Energia da fusione: l’INFN firma l’accordo MIDA per IFMIF-DONES

21 Novembre 2025

È stato firmato oggi, 21 novembre, a Madrid, nella sede del Ministero spagnolo della Scienza, Innovazione e Università, l’Accordo Internazionale Multilaterale DONES (MIDA), sottoscritto anche dall’Italia con l’INFN. Obiettivo dell’accordo è il rafforzamento della collaborazione, stabilendo un quadro completo per il processo decisionale, l’allocazione delle risorse e la gestione del programma. Alla cerimonia di firma hanno preso parte rappresentanti di 17 paesi, insieme ai delegati della Commissione Europea e di organismi internazionali che si occupano di energia da fusione (EURATOM/EUROfusion/F4E). In particolare, hanno partecipato il vicepresidente dell’INFN Diego Bettoni, i direttori di IFMIF-DONES España Ángel Ibarra, di F4E Fusion for Energy Marc Lachaise e dell’Istituto croato Ruđer Bošković David M. Smith, e il Presidente dell’istituto giapponese QST Koyasu Shigeo. Il documento di accordo certifica formalmente anche la partecipazione delle istituzioni firmatarie come Parti del Programma DONES. Contestualmente alla firma dell’accordo MIDA, si è svolta la riunione del Comitato Direttivo di DONES, che sovrintende allo sviluppo del programma, durante la quale sono stati valutati e approvati gli aggiornamenti del Piano del Programma 2025, sono stati discussi ulteriori contributi internazionali, tra cui quelli provenienti dall’Italia con ENEA e dalla Germania, e infine sono state fornite informazioni da altri potenziali contributori internazionali, come Slovenia e Francia, interessati a sostenere il programma DONES.

“La firma dell’Accordo Internazionale Multilaterale DONES rappresenta una fondamentale pietra miliare per lo sviluppo dell’energia da fusione. Rafforza la collaborazione tra Paesi a livello mondiale e sottolinea la natura multilaterale della scienza e della tecnologia. L’Italia è orgogliosa di partecipare a questo progetto attraverso l’INFN e l’ENEA”, commenta Diego Bettoni, vicepresidente dell’INFN. “La partecipazione dell’INFN, in continuità con altri progetti, come IFMIF-EVEDA e ESS, valorizza le nostre infrastrutture di ricerca, nonché gli investimenti e le competenze dell’Istituto nel campo degli acceleratori di particelle e ribadisce l’impegno ad applicare le nostre tecnologie in settori di interesse per la società”, conclude Bettoni.

La missione del programma DONES è sviluppare una banca dati sugli effetti dell’irraggiamento neutronico nei materiali, simile a quello prodotto nelle reazioni di fusione, essenziale per la progettazione e costruzione dei futuri reattori a fusione. Una delle principali sfide per realizzare l’energia da fusione è, infatti, lo sviluppo di materiali resistenti ai neutroni, capaci di sopportare un flusso neutronico fino a 14 MeV mantenendo buone proprietà fisiche e strutturali per periodi prolungati. Attualmente, i dati, le proprietà e le normative ingegneristiche si basano su campagne di irraggiamento neutronico da fissione e non coprono pienamente le energie neutroniche, le temperature e le altre condizioni operative. Per testare i materiali e far progredire queste conoscenze, è necessario sviluppare una sorgente neutronica con uno spettro analogo a quello della fusione: questa sorgente, capace di riprodurre le condizioni di irraggiamento dei futuri reattori, è IFMIF-DONES (International Fusion Materials Irradiation Facility-Demo Oriented NEutron Source).

L’infrastruttura scientifica IFMIF-DONES è l’elemento centrale del Programma DONES e consiste in un acceleratore di particelle che produrrà un fascio di deuteroni (D+) con una corrente di 125 mA e un’energia di 40 MeV, indirizzato su un bersaglio di litio liquido di 25 mm di spessore che scorre a 15 m/s. Le reazioni nel bersaglio di litio, provocate dall’impatto del fascio di deuteroni, genereranno un flusso di neutroni ad alta energia di intensità sufficiente a simulare, in maniera accelerata, i danni che i neutroni produrrebbero in un reattore a fusione. Questo flusso neutronico verrà utilizzato per irradiare campioni di materiali collocati immediatamente dietro il bersaglio di litio nei moduli di prova dell’area di irraggiamento.

IFMIF-DONES è un’infrastruttura scientifica unica al mondo, in cui i materiali destinati alle future centrali a fusione verranno testati, convalidati e qualificati per DEMO (un reattore dimostrativo sperimentale). Lo European Strategy Forum on Research Infrastructures (ESFRI) ha inserito IFMIF-DONES nella Roadmap 2018 come progetto nell’area dell’energia, confermandolo anche nella Roadmap 2021. IFMIF-DONES diventa così una delle infrastrutture chiave di ESFRI, affermandosi come struttura strategica di grande rilevanza per la comunità scientifica europea impegnata nella ricerca e nell’innovazione nel settore dell’energia. Oltre alla sua importanza per lo sviluppo della fusione come fonte energetica, essa rivestirà grande rilevanza anche in altri ambiti di ricerca e conoscenza che beneficeranno della sua tecnologia, come la medicina, la fisica delle particelle, gli studi di fisica fondamentale e l’industria. Tutto ciò in un pianeta sempre più orientato allo sviluppo sostenibile e all’uso di energia pulita, sicura ed efficiente.

 

 

 

Cerimonia per la firma dell'accordo MIDA per IFMIF-DONES Cerimonia per la firma dell'accordo MIDA per IFMIF-DONES
Potrebbero interessarti anche
Evento nazionale di apertura di Lab2Go 2025-2026

Al via la X edizione del progetto INFN Lab2Go 

Collage di foto di studenti e studentesse durante l'ICD

International Cosmic Day: studentesse e studenti alla ricerca dei raggi cosmici

Locandina della mostra “Prompting the Real. Artists-AI co-creation”

L’arte svela potenzialità e limiti dell’IA: in scena all’Alma Mater la mostra Prompting the Real

Riunione della Conferenza di Servizi per Einstein Telescope, Cagliari, 7 novembre 2025

Einstein Telescope, via libera della Conferenza di Servizi: si può costruire in Sardegna

Studenti in aula per le attività di RadioLab durante il Radon Day

Alla scoperta della radioattività: circa 500 studentesse e studenti per il Radon Day 2025

Alba Formicola e Gianluca Imbriani

A LUNANOVA un ERC Synergy Grant da 14 milioni di euro per rivoluzionare la comprensione del Sole