In relazione al grave episodio che sabato 1° agosto ha coinvolto a Lula, Nuoro, un ricercatore e una ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia INGV, come Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN e Istituto Nazionale di Astrofisica INAF esprimiamo ai colleghi colpiti e all’INGV piena solidarietà e profonda vicinanza. Sentimenti condivisi dal Ministro dell’Università e della Ricerca MUR Anna Maria Bernini, che segue con attenzione l’evolvere del caso.
Confidando nel lavoro delle autorità competenti affinché il contesto e le motivazioni del grave atto possano essere presto chiariti, le comunità dell’INFN e dell’INAF desiderano ribadire la loro piena volontà di impegnarsi tutti assieme per una ricerca al servizio della collettività.
La ricerca è per sua natura spazio di libertà, apertura, dialogo e rispetto: questi sono i valori in cui crediamo, come persone di scienza e come persone comuni. E sono gli stessi valori che abbiamo sempre ricercato e ritrovato nel rapporto con i territori nei quali lavoriamo, dove abbiamo incontrato attenzione, disponibilità e accoglienza da parte delle comunità e delle istituzioni locali, con le quali abbiamo costruito negli anni rapporti fondati sul confronto aperto, sulla fiducia e sulla stima reciproche. Per questo siamo convinti che quanto accaduto non rappresenti il sentire delle persone del territorio di Lula, che hanno sempre accolto le nostre comunità di ricerca e il nostro lavoro con profondo senso di responsabilità e grande partecipazione e spirito di collaborazione.
INFN e INAF rinnovano la loro solidarietà ai colleghi dell’INGV e ricordano che la condivisione della conoscenza è il fondamento di ogni società civile e di ogni autentico progresso, perché tutto ciò che deriva dal lavoro di ricerca è patrimonio comune e bene al servizio di tutti.