L’esperimento XENON100 – che opera nei Laboratori del Gran Sasso dell’INFN – è riuscito a raggiungere la più alta sensibilità mondiale nell’esclusione di una classe molto interessante di particelle cosiddette WIMP (Weakly Interacting Massive Particles, particelle massive debolmente interagenti) di massa circa 50 GeV, candidate a costituenti della materia oscura. E’ quanto emerge dai nuovi dati della collaborazione internazionale XENON100 a cui l’INFN partecipa con i Laboratori del Gran Sasso e con le sezioni di Bologna e Torino. Queste particelle WIMP di massa compresa tra 50 e 100 GeV sono attivamente ricercate anche attraverso gli esperimenti ATLAS e CMS dell’acceleratore LHC di Ginevra.
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