SISTEMI INNOVATIVI PER I RIFIUTI RADIOATTIVI

centrale-nucleare-garigliano2I rifiuti radioattivi provenienti dalle centrali nucleari smantellate potranno essere controllati 24 ore su 24 da remoto. Si potrà monitorare ogni singolo fusto di materiale radioattivo e sapere in tempo reale se emette radiazioni a un livello anomalo, riducendo gli interventi e l’esposizione del personale.

Questo potrà avvenire grazie a rivelatori pilota che verranno sviluppati all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) assieme alla SOGIN, la società che si occupa del decommissioning e del trattamento e gestione dei rifiuti radioattivi provenienti dalle centrali nucleari italiane.

INFN e Sogin hanno firmato il 7 novembre a Roma un accordo per una collaborazione che prevede, tra l’altro, un primo progetto per la realizzazione di un sistema tecnologico per il monitoraggio in tempo reale dei rifiuti radioattivi, tramite la tecnica DMRN (Detector Mesh for Nuclear Repositories), che consentirà una nuova metodologia nella gestione dei rifiuti radioattivi.

In particolare, l’accordo prevede una fase sperimentale per la realizzazione di rivelatori di radiazioni ad alta tecnologia che vede coinvolti i Laboratori del sud dell’INFN e la centrale di Garigliano di Sogin (CE).

Potrebbero interessarti anche
La foto mostra la cavità superconduttiva risonante aperta. Nella parte sinistra, al centro, è visibile il supporto rettangolare nero sul quale è depositato il circuito del qubit, riconoscibile come una piccola linea grigia.

Ai Laboratori Nazionali di Frascati dell’INFN le prime oscillazioni quantistiche di un qubit transmon “made in Italy”

Arte, scienza e ricerca: ai nastri di partenza la V edizione del Master di Art&Science Across Italy al CERN

Bilaterale Italia-Stati Uniti, Ambasciata d’Italia a Washington, 2 e 3 settembre 2026

Fisica fondamentale e tecnologie emergenti: Italia e Stati Uniti rinnovano la propria collaborazione a Washington

Il Beijing Spectrometer III ©BESIII Collaboration

Materia fatta di gluoni: da BESIII una svolta nella ricerca delle glueball

L'interno del serbatoio dell'acqua di XENONnT ©XENON Collaboration

XENONnT apre una nuova finestra sui neutrini solari a bassa energia