Neutrini: potenziata l’infrastruttura sottomarina di KM3NeT

30 Settembre 2026

Si è conclusa con pieno successo la campagna in mare recentemente condotta nel sito ARCA del telescopio sottomarino per neutrini KM3NeT, al largo di Portopalo di Capo Passero, in Sicilia. Le operazioni, svolte in due fasi dal 4 al 20 settembre con partenza da Malta, hanno utilizzato la nave Ievoli Amber, gestita da NGS Next Geosolutions, alla sua prima missione per KM3NeT, equipaggiata con un veicolo sottomarino filoguidato (Remotely Operated Vehicle, ROV) per operazioni in acque profonde. La campagna ha portato all’installazione di 12 nuove linee di rivelazione (DU, detection unit) all’ampliamento dell’infrastruttura sottomarina e al potenziamento del sistema di posizionamento acustico.

 

“Questa campagna rappresenta un importante avanzamento nella costruzione di KM3NeT/ARCA”, spiega Pasquale Migliozzi, ricercatore dell’INFN e rappresentante nazionale della Collaborazione KM3NeT. “Dopo l’installazione in mare, tutti i moduli ottici delle nuove unità sono risultati pienamente funzionanti, a testimonianza della maturità raggiunta nell’integrazione dei diversi componenti dell’apparato: i moduli ottici, i moduli di base e le intere linee di rivelazione”. “Questo è il risultato – prosegue Migliozzi – di un grande lavoro di squadra, che ha coinvolto tutte le strutture INFN partecipanti all’esperimento: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Laboratori Nazionali del Sud, Napoli, Roma e Salerno. A nome della Collaborazione KM3NeT desidero ringraziare tutti i gruppi impegnati nella costruzione dell’apparato e nelle operazioni in mare e a terra. Un ringraziamento particolare va al team off-shore, che ha diretto le operazioni in mare, e a Rosanna Cocimano, tecnologa dell’INFN, KM3NeT ARCA site manager, che ha coordinato quelle a terra: grazie al loro lavoro e al continuo coordinamento tra le squadre è stato possibile limitare al minimo l’impatto delle condizioni meteo-marine avverse e portare a termine l’intero programma previsto”.

 

Le attività sono iniziate con la posa di due junction box, i nodi sottomarini che distribuiscono alimentazione e connessioni alle unità di rivelazione, e di quattro cavi di interconnessione, predisponendo l’infrastruttura per i successivi ampliamenti dell’apparato. Sono state quindi installate le 12 nuove linee di rivelazione, strutture flessibili ancorate al fondale e alte circa 700 metri, che sono equipaggiate con i moduli ottici, che ospitano i fotomoltiplicatori, gli ‘occhi’ del rivelatore di neutrini. Ogni unità è stata posizionata sul fondale, collegata alla rete sottomarina e successivamente dispiegata in verticale, con ispezioni e test funzionali durante le diverse fasi dell’operazione.

La campagna ha inoltre incluso attività di ispezione e manutenzione dell’infrastruttura sottomarina già installata e il potenziamento del sistema di posizionamento acustico, con l’installazione di due nuovi emettitori e la determinazione precisa della loro posizione.

 

Con questa campagna ARCA raggiunge 62 linee di rivelazione installate, collegate a terra attraverso due cavi elettro-ottici a lunga distanza e una rete di sette junction box sottomarine. Il successo delle operazioni rappresenta inoltre un traguardo importante in vista dei prossimi sviluppi previsti dai progetti NAUTILUS finanziato con 15,4 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021–2027, e KM3Ne(X)T finanziato con 16 milioni di euro dalla Regione Siciliana nell’ambito del Programma FESR Sicilia 2021-2027, oltre a 4 milioni di euro di finanziamento dell’INFN. Grazie a questo sviluppi, il rivelatore raggiungerà complessivamente 151 linee di rivelazione.

 

 

Operazioni in mare di ARCA62 per il potenziamento dell'infrastruttura sottomarina di KM3NeT Operazioni in mare di ARCA62 per il potenziamento dell'infrastruttura sottomarina di KM3NeT
Potrebbero interessarti anche

La fisica teorica aiuta a svelare i meccanismi molecolari del DNA extra-cromosomale nei tumori

Il complesso di acceleratori dei Laboratori Nazionali di Legnaro

Ai Laboratori Nazionali di Legnaro, si apre un nuovo capitolo nello studio dell’origine degli elementi pesanti

Lo spettrometro magnetico MAGNEX ai Laboratori Nazionali del Sud dell'INFN

Ai Laboratori Nazionali del Sud, nuove misure sull’elio-4 sfidano i modelli nucleari

Modulo ottico dell'osservatorio sottomarino di neutrini KM3NeT

16 milioni di euro dalla Regione Siciliana per il progetto KM3Ne(X)T

Michele Punturo

Michele Punturo è il direttore di ICRANet