I LABORATORI DEL GRAN SASSO RACCONTANO ALLE SCUOLE LA STORIA DEL NOSTRO SOLE

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Quindici anni di attività di Borexino hanno permesso di conoscere, con un dettaglio senza precedenti, i meccanismi che alimentano il Sole. Per celebrare i molti traguardi scientifici raggiunti dall’esperimento, attivo nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’INFN tra il 2007 e il 2021, e ripercorrere le fasi salienti dello studio della nostra stella dall’antichità ai giorni nostri, i Laboratori hanno organizzato un grande evento trasmesso in diretta su YouTube ieri, 22 febbraio, a cui hanno partecipato quasi 3000 studenti e studentesse di tutta Italia.
Borexino ha osservato i neutrini provenienti dalla nostra stella, attraverso un sistema di rivelazione avanzatissimo, permettendo così di conoscere meglio entrambi i processi che alimentano il Sole: la catena protone-protone e il ciclo CNO (carbonio-azoto-ossigeno). Grazie agli eccezionali livelli di radiopurezza raggiunti, nel corso degli anni Borexino non si è limitato a raggiungere gli obiettivi per cui era stato costruito ma è anche riuscito a ottenere notevoli risultati di valore nell’ambito della geofisica: ha osservato per la prima volta i geoneutrini prodotti dai processi di decadimento radioattivo di uranio e torio distribuiti nel mantello terrestre.
L’evento, dal titolo “Neutrini solari e massimi sistemi”, è stata così l’occasione per raccontare alle migliaia di ragazzi e ragazze collegate che cosa sono i neutrini, perché sono utili per conoscere meglio come funzionano le stelle, di Borexino e di come sia riuscito a ottenere i grandi risultati grazie ai quali ha conquistato anche le copertine delle principali riviste scientifiche internazionali. Risultati che hanno confermato i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN come un laboratorio di avanguardia nel campo della fisica neutrini.
A dare il via all’incontro, introdotto e moderato da Ezio Previtali, direttore dei LNGS-INFN, è stato un intervento storico di Lucio Russo, fisico, matematico e storico della scienza. La giornata è poi proseguita con i contributi dei ricercatori INFN Francesco Vissani e Nicola Rossi, che hanno descritto il ruolo dei neutrini nella comprensione dei meccanismi che alimentano le stelle e il funzionamento dell’esperimento Borexino, e si è conclusa con una sessione di interventi dedicati alla comunità scientifica, che hanno tracciato il passato, il presente e il futuro dell’attività di ricerca nello studio dei neutrini solari e nel campo dell’astrofisica ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN.

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