E’ MORTO BRUNO ZUMINO

Il fisico Bruno Zumino, professore emerito all’Università della California, Berkeley, è morto sabato 21 giugno, all’età di 91 anni, nella sua casa di Berkeley. Zumino è considerato il padre della teoria chiamata Supersimmetria, la teoria principale candidata a unificare le forze fondamentali della natura ma ancora in attesa della conferma sperimentale. Lo ricorda Antonio Masiero, fisico teorico e vicepresidente dell’INFN “Quando nel ‘79 incontrai Bruno Zumino per la prima volta nei corridoi del CERN, era già famoso, era il papà della Supersimmetria (SUSY) perché, insieme con Wess, qualche anno prima, nel ‘74, aveva scritto la prima teoria SUSY  quantistica di campi interagenti (la prima nel mondo “occidentale” perché, poco prima, in URSS,  Volkov e Akulov avevano già introdotto SUSY, ma a quel tempo la comunicazione tra i due lati della cortina di ferro era molto difficile).

L’azione di Zumino fu decisiva nello sviluppo seguente in cui SUSY venne interpretata quale simmetria locale dando origine a quella che è la teoria della Supergravità (uno dei tre proponenti di tale teoria fu proprio uno dei giovani collaboratori di Zumino, Sergio Ferrara (del CERN e della University of California, Los Angeles, associato all’INFN presso i Laboratori Nazionali di Frascati). È con la Supergravià e la sua evoluzione successiva, la Superstringa, che finalmente quello che poteva sembrare un sogno, e cioè avere un’unica forza in natura che unificasse le forze elettromagnetiche, nucleari deboli, nucleari forti e gravitazionali, divenne concreta possibilità, in una teoria fisica consistente. Bruno era uno di quei (non numerosi) grandi signori della fisica che colpiscono per la profondità e al tempo stesso apparente semplicità di quanto fanno e dicono. La bellezza e la forza della matematica coniugate con un profondo senso fisico sono stati i suoi punti di forza. Eterno sicuro candidato al premio Nobel non appena una particella SUSY si fosse manifestata, purtroppo non ha mai visto (o forse non ha fatto in tempo a vedere) avverarsi il suo sogno: che la sua formidabile e potente intuizione della più grande simmetria compatibile con una teoria di campo quantistica locale, la Superimmetria appunto, trovasse riscontro fisico in natura nell’esistenza dei partner SUSY delle particelle ordinarie. Quarant’anni dopo la teoria di Wess e Zumino, il  quesito della SUSY rimane irrisolto: forse LHC ci darà la risposta”.

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