FISICA QUANTISTICA: AI LNF SI STUDIA CON IL PROGETTO TEQ

TEQUno degli interrogativi più importanti nel campo della fisica quantistica è se sia possibile osservare comportamenti quantistici in oggetti macroscopici e quando. Una risposta positiva in tal senso favorirebbe la ricerca di proprietà singolari della meccanica quantistica in una gamma di sistemi fisici molto più ampia, non limitatamente al mondo microscopico. Un team di ricercatori a cui partecipa un gruppo dei Laboratori Nazionali di Frascati (LNF) ha dato vita a un consorzio per affrontare questa ricerca fondamentale da un punto di vista innovativo, beneficiando di un finanziamento di 4.4M€ assegnato dalla Commissione Europea (EC). Il progetto di collaborazione “TEQ” (Testing the large-scale limit of quantum mechanics) mette insieme gli otto principali gruppi di ricerca europei e la società MSquared per studiare gli effetti quantistici su larga scala con il supporto del programma quadro di ricerca EC Horizon2020. Si tratta di una delle sole 26 proposte ad aver ottenuto un finanziamento sui 374 progetti candidatisi alla più recente call per Future and Emerging Technologies projects. Il team farà levitare una piccola particella all’interno di un ambiente ben controllato, a bassa temperatura e basse vibrazioni, per realizzare un test indiretto della QSP, analizzando accuratamente il rumore che influenza il moto del centro di massa della particella intrappolata. Una volta misurato, il rumore sarà confrontato con le predizioni teoriche derivanti da diversi modelli – alcuni dei quali assumono una violazione della QSP. L’ambizione del progetto è quella di stabilire i limiti ultimi della validità della struttura quantistica, nel caso esistano. “Questa è la domanda che dobbiamo porci”, commenta Catalina Oana Curceanu, responsabile del team dei LNF-INFN in TEQ, “quello che è stato per anni un fondamentale oggetto di discussione della comunità dei fisici. Nell’ambito di TEQ disponiamo degli strumenti sperimentali giusti per ottenere una risposta. Possiamo davvero compiere un grande passo in avanti, tanto nella scienza fondamentale che nelle tecnologie quantistiche del futuro, dalla terra allo spazio”.

Link al progetto: http://cordis.europa.eu/project/rcn/211916_en.html

Potrebbero interessarti anche
L'immagine mostra un ricercatore al lavoro su uno degli specchi del rivelatore Virgo © EGO/Virgo/Maurizio Perciballi

Anche i rivelatori di onde gravitazionali ora hanno l’autotune

Un momento della presentazione del presidente dell'INFN Antonio Zoccoli nel corso dell'evento The Einstein Telescope Project and Beyond: Science and Technology for Future Gravitational Wave Detectors, Stoccolma, Svezia

Einstein Telescope a Stoccolma promuove la collaborazione tecnologica Italia-Svezia

Un robot chirurgo per l’arte: nuove indagini sulla Buona Ventura di Caravaggio

Misurare il tempo, ieri e oggi: dalla clessidra alla fisica delle particelle nel nuovo Asimmetrie

Foto di gruppo dei partecipanti all'EuPRAXIA Showcase Event 2026, Bruxelles

EuPRAXIA: a Bruxelles, forte impulso agli acceleratori al plasma di prossima generazione 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale una delegazione dei Presidenti degli Enti di Ricerca, guidata dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e dal presidente della CoPER e dell'INFN Antonio Zoccoli (foto di Francesco Ammendola ©Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

La CoPER al Quirinale per la Giornata della ricerca italiana nel mondo