Le iniziative nazionali dell’INFN per le scuole

ICD2 2018Sono numerose le iniziative promosse dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) rivolte agli studenti delle scuole superiori di tutta Italia, in cui i ragazzi hanno l’opportunità di conoscere le ricerche di frontiera della fisica delle particelle.

Il 30 ottobre si chiudono le registrazioni per l’iniziativa Art & Science Across Italy, che usa l’arte come linguaggio di comunicazione per avvicinare tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro propensione per le materie scientifiche e dalle loro conoscenze iniziali, al mondo della scienza e della ricerca scientifica. L’iniziativa si svolgerà fino a maggio 2020. Possono iscriversi classi dei licei artistici, classici e scientifici delle città di Milano, Torino, Padova, Venezia, Firenze, Pisa, Genova, Roma, Napoli e Potenza/Matera (https://web.infn.it/artandscience/index.php/en/).

La mattina del 7 novembre, in occasione dell’anniversario di nascita di Maria Skłodowska Curie, il progetto RadioLab (sito web: http://web.infn.it/RadioLab/) presenterà una serie di iniziative in varie sue sedi distribuite su tutto il territorio nazionale: Cagliari, Catania, Cosenza, Lecce, Milano, Napoli, Siena e Torino. Saranno previsti dei workshop, organizzati sia presso le sedi INFN sia presso istituti scolastici partecipanti al progetto. Verranno illustrati, tra l’altro, i risultati delle campagne di misura di concentrazione di gas radon effettuate presso le varie scuole coinvolte in RadioLab nel corso del 2018. A conclusione dell’evento sarà approntato un videocollegamento tra tutte le sedi, che sarà anche l’occasione per inaugurare l’avvio delle attività con le numerose scuole partecipanti al progetto per l’anno scolastico 2018/19.

Il 15 novembre ci sarà la giornata dedicata al World Wide Data Day (W2D2), che viene organizzato dall’International Particle Physics Outreach Group (IPPOG), di cui l’INFN è uno dei membri. Gli studenti impareranno dai loro insegnanti ad analizzare i veri dati degli esperimenti del CERN e poi si collegheranno in una videoconferenza (in lingua inglese) per confrontare il risultato complessivo con gli altri gruppi di studenti del mondo, che in contemporanea hanno analizzato gli stessi dati. Requisito per la scuola è possedere una buona connessione internet e delle postazioni multimediali. Gli insegnanti interessati possono trovare tutte le informazioni e il link per la registrazione al sito https://quarknet.org/content/lhc-world-wide-data-day-2018.

Sarà dedicato invece ai raggi cosmici, il 29 novembre, l’International Cosmic Day (ICD). Per partecipare gli studenti si dovranno recare nelle sezioni o laboratori Infn nelle città di Bari, L’Aquila (al Gran Sasso Science Institute e nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, ad Assergi), Lecce, Milano (nelle università Statale e Milano Bicocca), Napoli, Padova, Pavia, Perugia, Pisa, Roma (nelle università Sapienza e Tor Vergata), Siena e Torino. I ragazzi analizzeranno i dati di un vero e proprio rivelatore di raggi cosmici, lo strumento con cui i ricercatori “vedono” la pioggia di particelle provenienti dal cosmo. Poi, attraverso una videoconferenza, confronteranno i loro risultati con quelli ottenuti dai gruppi di coetanei ospiti nelle altre università e centri di ricerca in tutto il mondo. E alla fine li pubblicheranno online. Seguiranno, così, lo stesso iter degli scienziati nel loro lavoro quotidiano nell’ambito di una collaborazione scientifica internazionale. Per partecipare, contattare il referente INFN presente sulla seguente mappa https://icd.desy.de/e25775/. L’ICD si inserisce in un contesto più ampio dell’offerta INFN per le attività di fisica dei raggi cosmici (OCRA) per le scuole, che si differenzia a seconda delle regioni (per informazioni contattare Cara Aramo aramo@na.infn.it o Sabine Hemmer sabine.hemmer@pd.infn.it).

Lo stesso spirito anima la “storica” Masterclass del CERN, organizzata dall’INFN, in collaborazione con IPPOG, ormai da più di 10 anni. Gli studenti, recandosi nelle università che ospitano le sezioni INFN, diventano ricercatori per un giorno, analizzando i veri dati degli esperimenti del CERN e avendo così la possibilità di “scovare” loro stessi il bosone di Higgs o le particelle che sono valse il premio Nobel a Carlo Rubbia. Le Masterclass del CERN si svolgeranno tra il 3 marzo e il 17 aprile 2019 su tutto il territorio nazionale (lista delle città e dei referenti locali da contattare per poter partecipare si trovano qui: http://physicsmasterclasses.org/index.php?cat=country&page=it). Il calendario definitivo sarà disponibile verso fine novembre.

Il 5 aprile aprile nelle università di Bari, Perugia, Torino, Trieste e Nova Gorica si svolgerà la terza edizione delle Masterclass di Fermi. Analogamente a quanto avviene durante la Masterclass del CERN, gli studenti assisteranno durante la mattinata a lezioni e seminari introduttivi sugli esperimenti nello spazio come Fermi, sull’analisi dei dati e su argomenti fondamentali della fisica delle astroparticelle. Nel pomeriggio, poi, saranno impegnati in esercitazioni al computer con i veri dati dell’esperimento Fermi. Alla fine della giornata, gli studenti delle città coinvolte si collegheranno tutti insieme in una videoconferenza con la NASA per discutere i risultati emersi dalle esercitazioni. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi a Fabio Gargano (fabio.gargano@ba.infn.it).

Infine, il CERN ha annunciato la nuova edizione del concorso Beamline for schools, che offre agli studenti delle scuole superiori di tutto il mondo la possibilità di svolgere un vero e proprio esperimento ideato da loro stessi. I vincitori di quest’anno, invece di vincere un soggiorno al CERN, saranno invitati a svolgere il proprio esperimento nel laboratorio tedesco di Desy, ad Hamburgo. Entro il 31 marzo 2019 le squadre desiderose di partecipare devono registrarsi sul sito del CERN (questo il link http://beamline-for-schools.web.cern.ch/), formulando una proposta di un esperimento.

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