La Collaborazione Einstein Telescope ha eletto come responsabile (spokesperson) Michele Maggiore, professore dell’Università di Ginevra, Svizzera, e come viceresponsabile Angélique Lartaux, ricercatrice del Laboratoire de physique des 2 infinite Irène Joliot-Curie (IJCLab), in Francia. Responsabile e viceresponsabile della Collaborazione svolgono un ruolo chiave di rappresentanza della comunità scientifica e contribuiscono a orientarne il lavoro di ricerca e la strategia, insieme agli organismi di governo della Collaborazione.
Il progetto Einstein Telescope sta entrando ora in una fase decisiva, caratterizzata da importanti sfide scientifiche, tecniche e organizzative che ne definiranno il futuro. Il mandato di Maggiore e Lartaux giunge dunque in un momento cruciale per la Collaborazione, mentre il progetto Einstein Telescope avanza verso decisioni fondamentali riguardanti il design del rivelatore, la scelta del sito e la prossima fase di sviluppo tecnico.
“Siamo onorati della fiducia che la Collaborazione ha riposto in noi, – commenta Michele Maggiore – Einstein Telescope sta entrando in una fase decisiva, nella quale la Collaborazione dovrà fornire il suo contributo e supporto in scelte fondamentali, sulla geometria del rivelatore, sulla selezione del sito e sulla transizione dal Preliminary Technical Design Report a un Technical Design Report completo. La nostra priorità sarà garantire che questi passaggi siano guidati dai più alti standard di rigore scientifico, trasparenza e livello tecnico”.
Negli ultimi anni la Collaborazione Einstein Telescope è cresciuta molto e rapidamente e oggi conta oltre 2000 componenti organizzati in 97 unità di ricerca distribuite in 34 Paesi.
“Einstein Telescope è prima di tutto, un’avventura scientifica collettiva costruita da una comunità ampia e dedicata”, commenta Angélique Lartaux. “Sono particolarmente impegnata affinché questa comunità continui a essere accogliente e affinché le ricercatrici e i ricercatori all’inizio della loro carriera trovino in Einstein Telescope un luogo in cui portare il proprio contributo, crescere e rafforzarsi scientificamente”.
Maggiore e Lartaux raccolgono il testimone rispettivamente di Michele Punturo, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), e Harald Lück, ricercatore dell’Università Leibniz di Hannover e della Società Max Planck, in Germania, che guidavano la Collaborazione Einstein Telescope dal 2023.
“A Michele e Angélique va il mio più sincero augurio di buon lavoro e la promessa di un totale supporto per il progresso del progetto Einstein Telescope”, commenta Michele Punturo. “La Collaborazione Einstein Telescope è ora un elemento fondante e cruciale dell’intero progetto: è cresciuta tantissimo da quell’idea embrionale nel lontano 2004, si è formata prima come comunità e poi come vera e propria collaborazione scientifica, con le sue regole e i suoi organismi. Dalla fondazione formale nel 2022 è quasi raddoppiata diventando di livello globale. Sono orgoglioso e fiero di quello che insieme a Harald Lück e tanti altri colleghi e colleghe siamo riusciti a costruire, e sono sicuro che il nuovo management svilupperà, su queste fondamenta, una Collaborazione scientifica che sarà leader mondiale nella ricerca nelle onde gravitazionali”, conclude Punturo.
Michele Maggiore è un fisico teorico con una lunga esperienza nella scienza delle onde gravitazionali. Dal 2020 è co-presidente dell’Observational Science Board di Einstein Telescope, ha co-coordinato The Science of the Einstein Telescope Blue Book ed è stato membro dello Steering Committee di Einstein Telescope e dal 2019 dell’Executive Board. Ha inoltre creato e guidato l’unità di ricerca del gruppo di Ginevra in Svizzera.
Angélique Lartaux è una fisica sperimentale con esperienza negli esperimenti sulle onde gravitazionali. Dal 2025 è co-presidente dello Squeezed Light Working Group, ha contribuito al Preliminary Detector Technical Design Report e dal 2022 dirige in Francia l’unità di ricerca IJCLab. Dal 2024 è inoltre membro dell’ET Early Career Support Committee, ruolo che riflette il suo forte impegno nel sostenere la nuova generazione di ricercatrici e ricercatori all’interno della Collaborazione.
Einstein Telescope è il futuro osservatorio europeo di terza generazione per le onde gravitazionali e una delle infrastrutture di ricerca più ambiziose attualmente in fase di progettazione in Europa. Ideato per rivelare onde gravitazionali con una sensibilità senza precedenti, sarà costruito nel sottosuolo, a circa 200-300 metri di profondità, per ridurre i disturbi ambientali e le vibrazioni di origine antropica. Con bracci lunghi tra 10 e 15 chilometri, l’osservatorio utilizzerà laser e specchi sospesi per misurare minuscole deformazioni dello spaziotempo generate da cataclismi cosmici, come la collisione tra buchi neri o tra stelle di neutroni. Einstein Telescope sarà in grado di rivelare un numero di segnali di onde gravitazionali molto superiore rispetto agli osservatori attuali e consentirà di studiarli con una precisione molto maggiore, aprendo nuove prospettive per l’esplorazione dei buchi neri, delle stelle di neutroni, dell’universo primordiale e della fisica fondamentale.