NEUTEL 2015, RIFLETTORI PUNTATI SUI NEUTRINI

ponte accademiaSi è aperta lunedì 2 marzo, con una lectio del premio Nobel Carlo Rubbia, che ha proposto un innovativo acceleratore di particelle, il “muon collider”, la XVI° edizione dell’incontro biennale International Workshop on Neutrino Telescopes. La conferenza è organizzata dalla Sezione INFN di Padova, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Padova ed è ospitata a Venezia dall’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti. Dal 1988, anno in cui Milla Baldo Ceolin l’ha concepita e ne ha lanciato la prima edizione, questa iniziativa scientifica è cresciuta negli anni e oggi rappresenta il più prestigioso evento nel campo della fisica del neutrino, capace di radunare i maggiori esperti a livello mondiale.

L’edizione di quest’anno sarà seguita da più di cento fisici, la maggior parte proveniente dall’estero, e delineerà lo stato dell’arte della fisica dei neutrini, un settore di ricerca molto promettente, dal quale infatti ci aspettiamo importanti progressi nella conoscenza del nostro universo.

Nell’ambito degli argomenti trattati, un ruolo di rilievo verrà riservato, come da tradizione, ai telescopi per neutrini: dall’esperimento IceCube al Polo Sud, che ha per primo rivelato neutrini di altissima energia di origine galattica o extra-galattica, al progetto Km3NeT, una iniziativa europea promossa dall’INFN per un osservatorio sottomarino nel Mar Mediterraneo al largo di Capo Passero, di cui negli scorsi mesi è stata portata a termine con successo l’installazione delle prime strutture a 3500 metri di profondità.

Inoltre, il direttore dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, Stefano Ragazzi, passerà in rassegna i progetti del più grande laboratorio sotterraneo al mondo dedicato alle ricerche di fisica astroparticellare: dai rivelatori di neutrini solari a quelli sui decadimenti “doppio beta” dedicati allo studio di processi rarissimi, alle ricerche di materia oscura. Saranno anche discussi i grandi progetti futuri per lo studio del fenomeno di oscillazione dei neutrini, come Juno (Jiangmen Underground Neutrino Observatory) in Cina, LBNF (Long Baseline Neutrino Facility) negli Stati Uniti e Hyper-Kamiokande in Giappone. Una particolare attenzione è stata dedicata alle iniziative dei giovani fisici: la conferenza ha riservato ampio spazio alla sessione dei poster, con 26 partecipanti, che avranno l’occasione di confrontarsi sulle questioni più attuali con i ricercatori “senior” che partecipano al workshop. L’evento si concluderà venerdì 6, con un ampio sguardo sulle prospettive future di queste ricerche.

Il sito della conferenza (https://agenda.infn.it/conferenceDisplay.py?confId=8620)

Potrebbero interessarti anche
L'immagine mostra le delegazioni statunitense e italiana durante l'incontro a Washington

Italia e Stati Uniti rinnovano la cooperazione in ambito scientifico e tecnologico 

Rappresentazione grafica dell'esperimento GLASS realizzata con il supporto di Google Gemini.

Materia oscura: ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN prende il via il nuovo esperimento GLASS 

L'immagine mostra una panoramica del grande vivelatore ad argon liquido ICARUS

Neutrini: i primi risultati di ICARUS al Fermilab

Nell'immagine un momento dell'evento Einstein Telescope in Europe: an opportunity for science, innovation and industry

Einstein Telescope Italy protagonista al Parlamento Europeo

Alain Brillet (foto di M. Perciballi)

Addio ad Alain Brillet, uno dei padri della ricerca sulle onde gravitazionali

L’immagine mostra un “event display” (destra) di una collisione protone-protone con elevata produzione di particelle ricostruita in ALICE a LHC, accanto a una illustrazione schematica (sinistra) del flusso anisotropo, in cui i quark sono spinti verso l’esterno con velocità che dipende dalla direzione (frecce di dimensione diversa) e poi formano gli adroni attraverso il meccanismo della coalescenza

CERN: ALICE osserva per la prima volta uno dei segnali della materia primordiale nelle collisioni tra protoni