SIAMO SU UN OCEANO DI URANIO E TORIO

Sotto la crosta terrestre, nello strato del mantello, uranio e torio radioattivi funzionano come una stufa che riscalda il pianeta ed è, almeno in parte, responsabile dei movimenti della crosta, quindi delle attività dei vulcani, dei terremoti, della formazione di nuovo fondale marino. Ce lo confermano direttamente i neutrini provenienti dalle profondità del nostro pianeta – i “geoneutrini” – rilevati dall’esperimento Borexino ai Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Lo studio viene presentato a Venezia nel corso del convegno internazionale sulla scienza dei neutrini. Secondo i nuovi dati, nel mantello sono presenti in quantità rilevante gli elementi radioattivi appartenenti sia alla famiglia dell’Uranio-238 sia a quella del Torio-232. La presenza delle due più importanti famiglie radioattive nel mantello, ci permette di valutare quale sia la continua produzione di energia termica nella Terra. Inoltre, il rapporto dei contenuti di Uranio e Torio nel mantello sembra andare d’accordo con quanto si trova analizzando le meteoriti che arrivano sulla Terra dallo Spazio. Questa corrispondenza è un’importante conferma delle teorie sull’origine del Sistema Solare. Infine. è ora evidente che i decadimenti radioattivi sono responsabili di circa la metà dell’energia termica della Terra.

Potrebbero interessarti anche
Un momento della presentazione del presidente dell'INFN Antonio Zoccoli nel corso dell'evento The Einstein Telescope Project and Beyond: Science and Technology for Future Gravitational Wave Detectors, Stoccolma, Svezia

Einstein Telescope a Stoccolma promuove la collaborazione tecnologica Italia-Svezia

Un robot chirurgo per l’arte: nuove indagini sulla Buona Ventura di Caravaggio

Misurare il tempo, ieri e oggi: dalla clessidra alla fisica delle particelle nel nuovo Asimmetrie

Foto di gruppo dei partecipanti all'EuPRAXIA Showcase Event 2026, Bruxelles

EuPRAXIA: a Bruxelles, forte impulso agli acceleratori al plasma di prossima generazione 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale una delegazione dei Presidenti degli Enti di Ricerca, guidata dal Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e dal presidente della CoPER e dell'INFN Antonio Zoccoli (foto di Francesco Ammendola ©Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

La CoPER al Quirinale per la Giornata della ricerca italiana nel mondo 

Esperimento Muon g-2. ha ricevuto il il Breakthrough Prize 2026 per la fisica fondamentale ©Ryan Postel, Fermilab

Fisica fondamentale: il Breakthrough Prize 2026 alle collaborazioni Muon g-2, con un ruolo chiave dell’INFN